9 MAGGIO, PER NON DIMENTICARE

Il messaggio del sindaco per la giornata della memoria delle vittime del terrorismo

Data di pubblicazione:
09 Maggio 2022
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Il 9 maggio del 1978 veniva ritrovato il corpo senza vita di Aldo Moro, lo statista che per lunghi anni era stato uno dei punti di riferimento per la politica nazionale e che era stato un fautore dei momenti di svolta del nostro percorso repubblicano.

Il terrorismo è stato per anni un fenomeno che ha insanguinato il paese, ferendo i gangli più vitali della nostra democrazia che ha saputo comunque reagire mettendo in campo gli anticorpi che sono valsi a indebolirlo e debellarlo.

Ciò tuttavia, gli anni che vanno dal finire dei sessanta a tutti gli anni ottanta del novecento, hanno segnato storie di lutti e sofferenze, con tante persone finite sotto il fuoco di ideologie fanatiche e violente, che pensavano di imporre con la paura e le armi le proprie visioni di mondo.

In un paese che consideravano bloccato e incapace di fare passi avanti, i terroristi colpirono in realtà chi il cambiamento propugnava: politici, magistrati, tecnici, uomini delle forze dell’ordine, giornalisti; persone che lasciavano sul campo, con le proprie vite famiglie, figli, progetti e speranze.

Democrazia deve essere anche rifiuto del culto della violenza, deve essere coraggio e senso civico nel denunciare le responsabilità e le connivenze, deve essere rispetto per le istituzioni e i diritti, collaborazione per chi contrasta i fenomeni degenerativi.

In questo 9 maggio, giorno in in cui si commemorano le vittime del terrorismo, il nostro dovere è non dimenticare, promuovere nuove occasioni di riflessione, lanciare nuovi messaggi di speranza e di civiltà specie alle giovani generazioni, perché non si facciano traviare dal perverso fascino della violenza, superando il confine della legalità.

 

Leonardo Raito

Ultimo aggiornamento

Lunedi 09 Maggio 2022