CELEBRATA LA FESTA DELLE FORZE ARMATE E DELL'UNITA' D'ITALIA

Ospite, direttamente da Busto Arsizio, la signora Maria Celeghini, figlia di un caduto della seconda guerra mondiale

Data di pubblicazione:
05 Novembre 2022
CELEBRATA LA FESTA DELLE FORZE ARMATE E DELL'UNITA' D'ITALIA

La festa delle forze armate e dell’unità d’Italia è stata celebrata a Polesella sabato 5 novembre, con un programma ricco di iniziative che hanno coinvolto la cittadinanza e i ragazzi dell’Istituto Comprensivo. Nel corso della mattinata, Franco Gennari ha tenuto una conferenza in Sala Agostiniani sui caduti di Polesella nella prima guerra mondiale. Il relatore, davanti ai ragazzi, ha presentato il libro frutto della ricerca che ha tracciato l’elenco definitivo dei caduti polesellani sulla base del quale sono state realizzate le lapidi commemorative al monumento di Piazza Matteotti. 

Le scuole hanno voluto donare al Sindaco Leonardo Raito un lavoro grafico da loro realizzato e inneggiante il tema della pace. A tutti i ragazzi è stato allora donato il volume di Gennari, Cavalieri in trincea, a ricordo della giornata.

Alle ore 11,30 è stata inaugurata l’esposizione sui generali italiani della grande guerra. Il sindaco Leonardo Raito ha spiegato ai ragazzi le foto e il materiale che compone l’esposizione che sarà itinerante grazie alla collaborazione con Arci Rovigo. Incuriositi, i giovani studenti hanno voluto capire l’utilizzo dei cimeli presenti descritti e illustrati dal sindaco che è anche curatore dell’esposizione. 

Si è poi composto, con le tante associazioni combattentistiche e di volontariato, il corteo che dal municipio si è recato al monumento ai caduti, dove è stata deposta una corona d’alloro. In questa sede, il sindaco Raito ha tenuto la commemorazione ufficiale donando poi a due famiglie ospiti d’eccezione, una bandiera italiana. Da Busto Arsizio, infatti, era giunta ospite la famiglia del caduto Mario Celeghini, con la figlia Maria che emozionata ha ringraziato l’amministrazione per l’invito e per l’installazione delle lapidi che ricordano il papà. Il sindaco ha poi consegnato un altro dono alla famiglia Baruchello, erede del sergente maggiore pilota Emilio Turolla, caduto a Lampedusa nel dicembre 1942. Per l’occasione era presente anche il colonnello Bortoloni, presidente dell’associazione d’arma aeronautica, che con le sue ricerche ha fatto riemergere la figura di Turolla, eroico aviatore abbattuto, appunto, sul Mediterraneo, nel corso di una missione rischiosissima. In rappresentanza poi dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, Ferruccio Nibale ha recitato la preghiera dell’associazione, e poi il parroco Don Umberto Rizzi ha impartito la benedizione. Alle manifestazioni hanno partecipato il comandante della locale stazione dei carabinieri Pietro Giusto e la giunta comunale al completo oltre a diversi consiglieri comunali. Il servizio d’ordine è stato garantito dagli agenti della polizia locale associata del medio Polesine. Nel pomeriggio la santa messa a suffragio dei caduti.  

Ultimo aggiornamento

Venerdi 02 Dicembre 2022