CELEBRATA LA FESTA NAZIONALE DELLA LIBERAZIONE IN FORMA RISTRETTA

L'emergenza Covid-19 ha obbligato a una celebrazione in forma ristretta, cui il Sindaco non ha comunque rinunciato

Data:
25 Aprile 2020
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La Festa Nazionale della Liberazione è stata celebrata a Polesella in forma ristretta, a causa delle imposizioni dettate dall'emergenza Covid-19. Il Sindaco Leonardo Raito si è recato, alle ore 10,30, presso il cippo commemorativo dei due martiri Bettega e Milani, in località  Rocca di Bresparola e ha poi tenuto una diretta facebook alle ore 11 dalla sala municipale, dove ha rivolto un discorso ai cittadini di Polesella, auspicando la collaborazione di tutti per riuscire a superare la difficile crisi del momento. Nel suo intervento, il Sindaco ha voluto citare alcuni passaggi di testi scritti da Norberto Bobbio relativi alla Resistenza:

La Resistenza è stata una dura scuola di verità : non solo un atto di coraggio morale ma anche di chiarezza intellettuale.

La Resistenza come fatto storico è stata l'espressione di una grande rivolta morale contro l'oppressione e come ogni rivolta morale ha la sua grandezza in se stessa.

Chi ha partecipato alla Resistenza guarda con occhio nuovo al futuro; ha imparato che la storia non sarà più soltanto opera degli eletti ma anche di coloro che finora sono stati considerati i reietti.

La Resistenza è nata dalla collaborazione di tre diversi ma non opposti atteggiamenti di fronte al presente e all'avvenire del nostro paese. La sua unità fu un incontro ideale di tre diversi impulsi verso la libertà: libertà nazionale contro il dominio straniero, libertà politica contro la dittatura, libertà popolare contro ogni forma di privilegio. 

Credo che se sapremo cogliere da questi spunti l'idea di uno sforzo collettivo, giusto, condiviso, trasversale, coraggioso, sostenuto da ragioni morali ed etiche, saremo in grado di riconsegnare, dopo questa crisi, un paese migliore alle giovani generazioni che lo aspettano e lo meritano.

Dopo la diretta, il Sindaco si è recato presso il monumento ai caduti di Piazza Matteotti, dove ha deposto una corona d'alloro. 

(le foto sono state gentilmente fornite da Mario Franzoso)

Ultimo aggiornamento

Martedi 28 Aprile 2020