FALCONE FU PORTATORE DI UN MESSAGGIO DI CORAGGIO E SPERANZA

Il pensiero del Sindaco Leonardo Raito nel 29mo anniversario della strage di Capaci

Data:
23 Maggio 2021
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Ventinove anni fa a Capaci, poco lontano da Palermo, si consumava una delle più spaventose stragi della nostra storia recente.

Ero davanti alla Tv e non dimenticherò mai l'interruzione delle trasmissioni per l'edizione speciale del TG che portava la notizia dell'attentato a Falcone. Erano i giorni in cui il parlamento stava per eleggere il presidente della repubblica. Ne fummo tutti scossi. Le immagini di un autostrada distrutta, come di una guerra, le macerie, la Croma, le coperte per coprire i poveri resti. La morte di Falcone, della moglie e dei tre uomini della scorta ci ha segnati, come ha segnato tutti coloro che credono nelle istituzioni. Fu come una resa, un segnale di impotenza, di incapacità dello Stato di difendere i propri eroi. Non possiamo dimenticare.

Non possiamo dimenticare il fatto che ci sono uomini e donne che hanno dato la vita per rispetto della missione che hanno ricevuto, per il rispetto delle istituzioni e della legalità. Non possiamo dimenticare che questi martiri civili credevano nel futuro del paese, ma un futuro che doveva basarsi sul rispetto delle regole, della civile convivenza, delle leggi.

Non possiamo dimenticare che, nonostante sapessero di mettere in gioco la propria vita, uomini come Falcone, come Borsellino, come gli eroici magistrati che combatterono la mafia, non accettarono mai di scendere a compromessi, di piegarsi alle minacce, di dare l’immagine di sottomettersi alla paura.

Per questo dovremo sempre essere grati a questi eroi, per il messaggio di coraggio e speranza che hanno portato avanti per tutta la vita. E che li rendono esempio per tante generazioni di italiani che hanno ancora fiducia nelle prospettive del proprio paese.

Leonardo Raito

Ultimo aggiornamento

Martedi 05 Ottobre 2021